New Generation Gold

Chi è il Counselor e che cos’è il Counseling?

di Rita Zeppa

personal coaching

 

Negli Stati Uniti intorno al 1930, prende vita la figura professionale del counselor il quale pur non avendo una formazione specifica in psicologia o psicoterapia, svolge un lavoro che richiede una buona conoscenza delle caratteristiche cognitive e personologiche umane. In questo caso vorrei portare l’attenzione sulle competenze di questa figura professionale, come colui capace di sostenere in modo adeguato una relazione con un interlocutore che in un determinato momento della sua vita sente la necessità di rivolgersi a questa figura per parlare di esperienze personali private ed emotivamente significative. 

Quindi il tutto gira intorno e dentro quella che viene definita la  “relazione”. 

Le competenze e le conoscenze che un counselor ha come requisiti di base, sono gli strumenti necessari per aiutare la/le persone a far emergere le risorse necessarie al fine di trovare la giusta soluzione al/ai problemi che vengono sottoposti durante gli incontri che possono essere sia individuali che di gruppo. Nello specifico, come counselor, ho approfondito un percorso formativo professionale di counseling in ipnosi costruttivista, in cui l’uomo viene considerato come un sistema conoscitivo individuale e il sintomo con una sua logica di mantenimento di equilibrio del sistema.

Il lavoro del counselor si può vedere come un processo di ricerca in cui il cliente e counselor svolgono i ruoli distinti ma complementari di ricercatore e di supervisore di questa ricerca. Queste due figure, cliente e counselor, intraprenderanno quindi un viaggio insieme dove il primo (cliente) sarà il ricercatore esperto dei contenuti in diretto contatto con l’oggetto della sua ricerca (pensieri, emozioni, sensazioni, vissuti, etc.), mentre il counselor è colui esperto del metodo che propone gli strumenti, i tempi e le procedure per favorire ed accompagnare questo processo. 

Il processo atro non è che il lavoro che il cliente deve svolgere verso la conoscenza di sé aiutato dal counselor che lo accompagna limitandosi a renderlo attivo ricercatore delle proprie capacità, potenzialità e risorse, al fine di sperimentarle per la risoluzione dei problemi. Il counselor non rimane una figura razionale ma, pur sapendo di non detenere nessuna verità e quindi di non dare nessuna interpretazione personale o usare le proprie conoscenze preconcette, indirizza il cliente ad esplorare le direzioni potenzialmente a lui più utili e funzionali.

Quindi è importante che il counselor aiuti il cliente a cambiare il suo stato mentale, li dove per stato mentale si intende un dinamismo psichico caratterizzato da un corrispondenza ed equilibrio tra un evento esterno ed un’adeguata elaborazione interna. E’ sempre fondamentale che il cliente sia disposto a cambiare, in quanto in assenza di questa predisposizione, il counselor è limitato se non bloccato nel poter svolgere il suo lavoro.

(tratto da “Il Bruco e la Farfalla”)

Condividi:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post correlati

wesak

Il Wesak

di Rita Zeppa. Il Wesak è il momento in cui si compie il più intenso sforzo spirituale di tutto l’anno da parte della Gerarchia dei

gli effetti della meditazione

GLI EFFETTI DELLA MEDITAZIONE

Gli effetti della meditazione: di Arecla Rotari     🔅 3 minuti – produce cambiamenti nel campo elettromagnetico umano, migliora la circolazione sanguigna e l’equilibrio

I Diversi Corpi Sottili dell’Aura

di Rita Zeppa Abbiamo visto nella prima parte, che l’Aura è un campo energetico pieno di colori che circonda il corpo fisico umano, raffigurazione dell’uovo