New Generation Gold

I limiti dell’Essere Umano

di Rita Zeppa.

 

brain

 

L’insieme degli atteggiamenti, delle abitudini, delle convinzioni, credenze e processi mentali che vengono accettati dalle persone e che gli impediscono di esplorare nuovi paradigmi di pensiero e di esperienza, sono le fondamenta dei limiti dell’essere umano.
Ogni qualvolta che accettiamo come vero un principio, si crea una rete neuronale che corrisponde alla personalità umana.
Con le lezioni precedenti abbiamo imparato a riconoscere come molte delle convinzioni, credenze e abitudini sono state fatte proprie e abbiamo anche visto come molte di loro corrispondono a verità solo perché gli si è attribuito un valore cioè le si è accettate come vere.
Così la personalità di un individuo si è pian piano formata sulla base di ciò a cui si è creduto vero nel corso della vita. Un insieme di reti neuronali si sono così formate , ognuna nascendo dall’altra. Tutto questo insieme di reti neuronali che vorrei definire “ informazioni” in cui si crede delineano un confine tra ciò che riteniamo possibile e ciò che riteniamo impossibile.

Sono i nostri limiti che abbiamo costruito intorno alla nostra personalità.
Possiamo definire questi limiti un “ box” dentro il quale si vive la propria esistenza.
In pratica noi ci siamo delineati i confini dentro il quale vivere l’esperienza della vita.
Ora, se ogni nostra aspettativa nel corso della vita, basata sulle nostre convinzioni di ciò che pensiamo riguardo a noi, si è puntualmente manifestata sia essa in negativo che in positivo, questo ci dovrebbe far porre una domanda: come mai si manifesta nella nostra vita ciò a cui si pensa?
Personalmente ho verificato la validità di ciò che andremo ora ad approfondire ed anche se inizialmente non è stato facile prendere seriamente in considerazione questa nuova teoria, con il passare degli anni ne ho potuto verificare la sua validità, facendone esperienza in prima persona ed avendo così una mia verità perché basata sull’esperienza.

E’ vero perché l’ho sperimentato e continuo tutt’ora a farlo.
La nuova teoria che andremo ad approfondire, riguarda la scoperta di CHI -VERAMENTE –SIAMO e di come interagiamo con la realtà che ogni giorno ci ritroviamo a vivere.

Una buona frase da cui partire è questa: I PENSIERI DIVENTANO COSE; i nostri pensieri si trasformano in esperienze, i nostri pensieri creano letteralmente la realtà,i nostri pensieri causano l’espansione della nostra vita e dell’Universo, i nostri pensieri determinano la qualità della nostra vita, ciò che pensiamo si materializza, ciò a cui prestiamo la nostra attenzione viene attratto nella nostra vita sia se è una cosa che vogliamo, sia se è una cosa che non vogliamo. Ciò su cui ci focalizziamo viene attirato come esperienza nella nostra vita. Ciò che ci aspettiamo ci verrà in contro sia se è ciò che desideriamo, sia se è ciò che più temiamo.
Ovunque la nostra mente pone la sua attenzione per un determinato lasso di tempo, di rimando l’Universo ci darà di fare l’esatta esperienza.

La realtà intorno a noi non è indipendente da noi ma bensì è frutto della nostra creazione più o meno intenzionale.
La realtà dentro la quale ognuno di noi vive è uno specchio dei propri pensieri.
Per quanto vi possa sembrare poco credibile tutto questo, vi invito a prenderlo seriamente in considerazione. Potete domandarvi “ Cosa ho da perdere nel prendere in considerazione un’altra prospettiva riguardo a me stesso e alla mia interazione con la realtà in cui vivo? “ , e se la risposta è “ Niente” vuol dire che avete dato il permesso a voi stessi di approfondire la vostra conoscenza.
La domanda successiva che vorrei vi poneste è:” Cosa ho da guadagnare nel prendere in considerazione un’altra prospettiva riguardo a me stesso e alla mia interazione con la realtà in cui vivo?”..La risposta spetta voi. Per quello che mi riguarda ci ho guadagnato sotto tutti i punti di vista. La mia vita si è lentamente trasformata in meglio sotto l’aspetto emozionale, lavorativo, relazionale, economico.
Sensazioni di libertà e di gioia si sono stabilmente insinuate nella trama della mia vita.
A mano a mano che comprendevo in che modo noi siamo compartecipi in tutto ciò che ci accade nella vita, sviluppavo un modo di rapportarmi alla vita stessa completamente diverso da quello con cui ero stata abituata a pensare rispetto a tutto ciò che siamo e che viviamo.

Mi sono resa conto che stavo vivendo la mia vita come qualcuno che partecipa ad un gioco di cui non ne conosce le regole e come se questo non bastasse, anche gli altri partecipanti al gioco giocavano senza conoscerne le regole.
Ho cominciato a trovare le risposte alle domande che sembravano senza risposta e tutto andava divenendo sempre più chiaro e lampante e lo riscontravo sia nella mia vita che in quella degli altri.
Anche tutto ciò che avevo vissuto nel mio passato e il suo perché trovavano una logica spiegazione e proprio da questa prima presa di consapevolezza che ho cominciato a prendere seriamente in considerazione che i nostri pensieri creano la realtà.
Se si riesce a trovare il nesso tra gli eventi accaduti nel passato e i pensieri che si avevano prima di quegli eventi riguardo a fatti cose o persone, allora si inizia seriamente a prendere in considerazione che noi co-creiamo gli eventi della nostra vita.

Questo significa anche che si inizia un processo di modificazione su molte delle nostre convinzioni, credenze e processi mentali. Il nostro insieme di ciò, il nostro box comincia ad ampliarsi o meglio comincia a scomparire man mano che si diviene sempre più consapevoli di come stanno veramente le cose e del chi-veramente-siamo. Per credere a tutto questo non mi è bastata la così detta “ fede” ma ho voluto sperimentare in prima persona e per farlo ho prima voluto imparare come farlo e solo in seguito, quando le cose a cui prestavo attenzione, su cui mi focalizzavo diligentemente sono cominciate a manifestarsi nella mia vita in modo intenzionale, allora i dubbi si sono dissolti lasciando il posto ad una verità.

Questo è ciò che vi propongo di fare..non dovete credere in quello che dico, ma sperimentarlo per vedere se è vero..e quando scoprirete che funziona anche per voi, allora e solo allora avrete una verità, una verità che non proviene da qualcuno e che voi avete accettato come vostra, quella è filosofia..sarà la verità per voi perché è da voi che proviene! Lo avrete sperimentato in prima persona…e proverete una gioia immensa perché finalmente non vi sentirete più impotenti riguardo ai fatti e alle circostanze che vivete . Saprete che qualunque sia la vostra condizione attuale di partenza, per bella o brutta che sia, può essere migliorata!
E sarete VOI a scegliere in quale modo, in quanto tempo e quali devono essere i cambiamenti che volete apportare alla vostra vita.

Più gioia, più serenità, più salute, più benessere, più relazioni soddisfacenti, più gratificazioni,più stabilità economica e così all’infinito,perché non c’è limite a ciò che si può co-creare..l’unico limite all’infinito benessere generale siamo noi! La maggior parte non lo sa ma è proprio così! Quindi, se tutto questo può essere per voi una buona motivazione per provare seriamente a prendere il possesso della vostra vita e decidere di essere le uniche mani in cui vi metterete, allora benvenuti a bordo del più fantastico viaggio che farete mai come esperienza di vita.

Per giocare al gioco della vita( perché vi renderete conto che vivere sarà come giocare) dovete conoscere per prima cosa le regole del gioco e quali sono gli strumenti che avete a vostra disposizione. Tenete presente che voi già state e avete da sempre utilizzato questi strumenti solo che non sapete come usarli intenzionalmente.
I primi due strumenti fisici a nostra disposizione sono il cervello e il cuore.
Sono assolutamente connessi e lavorano insieme. Il cervello si usa per formare pensieri e il cuore di rimando genera le emozioni equivalenti ai pensieri. E’ importante sapere questo in quanto per noi equivale ad avere al nostro interno una sorta di guida emozionale, un navigatore che ci indica fedelmente quale direzione i nostri pensieri stanno prendendo e di conseguenza verso quale esperienza ci stiamo dirigendo.

La nostra Guida Emozionale è un altro strumento che abbiamo e che ci sarà di enorme aiuto perché ci mostrerà fedelmente tramite le emozioni che si stanno provando la qualità dell’esperienza che stiamo attirando nella nostra vita. Dovete comprendere che siamo come degli enormi magneti, calamite e che attiriamo a noi ciò che ci è simile. Le nostre emozioni che sono vibrazioni e che chiamerò Emozioni/Vibrazioni sono il nostro polo di attrazione degli eventi. Le sensazioni negative o positive ci indicano verso quale direzione stiamo andando.
Facciamo l’esempio di una persona che voglia migliorare l’ambiente lavorativo in cui si trova a livello di rapporti con i colleghi, col capoufficio e anche sotto l’aspetto economico.

Per prima cosa bisogna rendersi conto che ciò che stiamo vivendo è opera nostra. So che non è ne piacevole ne comodo ma bisogna diventare consapevoli che ciò che non funziona come ciò che funziona nella nostra vita è opera nostra. Assumendoci totalmente questa responsabilità, anche se inizialmente può non piacerci, diveniamo liberi di porre rimedio in tutto ciò che non funziona e migliorare ciò che già ci piace nella nostra vita. Tornando all’esempio mettiamo il caso che la persona in questione non abbia buoni rapporti con i colleghi definendoli insopportabili, arroganti, arrivisti scansafatiche ecc..e che definisce il suo capoufficio come un despota…e che la paga che riceve non è adeguata al lavoro che si svolge.

Se è questo ciò che stà vivendo significa che prima ancora che questa realtà si manifestasse in maniera tangibile come esperienza, era stata pensata. La persona in questione con il suo modo di pensare riguardo al suo lavoro ha dato vita a ciò che si è manifestato. La manifestazione di ciò che si aspettava non ha fatto altro che rafforzare la convinzione dell’idea che si era fatta magari nei primi giorni e questo continuo pensare che i sui colleghi erano insopportabili e il capoufficio un despota e la paga insufficiente hanno perpetuato quel tipo di realtà. Quella persona si alza la mattina e probabilmente non ha nessun buon motivo per andare al lavoro felice perché si aspetta di trovare una situazione negativa in generale e così questo si perpetua nel tempo e se i pensieri diventano più negativi riguardo a ciò anche la realtà ne assumerà sempre di più le caratteristiche. E’ importante cominciare a stabilire un nesso tra ciò che pensate e provate e la sua manifestazione. Se divenite consapevoli di questo imparerete a modificare deliberatamente i vostri pensieri per poter attrarre manifestazioni più piacevoli. In una situazione del genere si può ad esempio procedere in questo modo.

Prima però dovete rendervi conto di un’altra cosa importante. Quando provate un’ emozione negativa ciò significa che la vostra guida emozionale vi stà dicendo “ Stai pensando qualcosa che in realtà non vuoi, quindi smettila e pensa invece a come vorresti che fossero le circostanze”. Bello eh…invece noi attribuiamo queste sensazioni negative alle persone e alla situazione in questione..” Loro mi fanno sentire così!”..quante volte affermiamo che sono gli altri a farci stare male? Quante volte affermiamo che è la società a non darci sicurezza? Quante volte incolpiamo i nostri genitori se siamo quello che siamo? Quante volte incolpiamo la nostra donna o il nostro uomo perché con il suo comportamento ci fa soffrire? Quante volte pretendiamo che il nostro stare bene sia compito degli altri? Cominciate a prendere la sana abitudine di considerare tutto questo sotto un altro punto di vista: Nessuno può rendermi infelice o felice o sicuro o insicuro o ricco o povero, perché io sono l’artefice della mia felicità o infelicità, sicurezza o insicurezza, ricchezza o povertà!

Quando proviamo un’emozione negativa stiamo creando un’esperienza che non vogliamo! Così quello che consiglierei a questa persona sarebbe di incominciare a prendere atto di come vorrebbe che fosse il suo ambiente di lavoro, di come vorrebbe che fossero i suoi colleghi e il suo datore di lavoro…insomma cecare di parlare alla sua mente senza imporgli una visione che in questo momento sia troppo lontana da ciò che è, ma stuzzicarla con…Come sarebbe se…i tuoi colleghi cominciassero ad apprezzarti di più, ad essere più gentili con te, a passare la pausa pranzo in piacevole compagnia..quali potrebbero essere gli argomenti di cui ti piacerebbe parlare con loro..Come sarebbe se il tuo capo ufficio ti cominciasse ad elogiare per il tuo lavoro, la tua serietà e professionalità, come ti sentiresti ad essere più gratificato economicamente.
Cosa riesci ad accettare come possibile, come possibile cambiamento?
Possibile che i tuoi colleghi siano TUTTI ma proprio TUTTI insopportabili? E che non abbiano NESSUN lato positivo? E che siano SEMPRE insopportabili e SEMPRE arroganti? Non c’è MAI stato un momento in cui hanno dimostrato sensibilità, o comprensione? E il tuo capo, non c’è MAI stata un’occasione in cui si sia dimostrato umano? E nella tua busta paga non hai MAI trovato un aumento in svariati anni?

Magari riflettendo su questo si incomincia a vedere come i colleghi NON TUTTI sono insopportabili e che quelli che lo sono NON SEMPRE lo sono, e che C’E’ stato un momento in cui si sono dimostrati sensibili o comprensivi..e che il tuo capo in almeno un’occasione si è dimostrato sensibile, e che una volta all’anno l’aumento nella busta paga lo hai trovato.
Partendo da questi piccoli cambiamenti di prospettiva verso ciò che riteniamo sia vero( in questo caso la pnl si dimostra un altro strumento utile e valido per ricostruire al nostro interno un dialogo più veritiero aiutandoci a stare meglio e in questo modo, se riusciamo a stare meglio, attireremo situazioni migliori nella nostra vita) cominceremo a spostare anche se di poco la nostra attenzione da ciò che non và a ciò che và. Continuando in questo modo, cioè a pensare sempre di più a come vorremmo che fosse, spostiamo il nostro polo di attrazione ed essendo noi delle “ calamite” cominceremo ad attrarre a noi situazioni via via sempre migliori. Migliore è ciò che impariamo a prospettarci, migliore sarà ciò che avremo in seguito rispetto a quello che abbiamo ora. Quindi modificando i nostri pensieri verso una prospettiva positiva ci accorgiamo che anche le nostre emozioni/vibrazioni sono diverse e questo stà ad indicare che il nostro sistema di guida emozionale ci stà dicendo “ Continua così perché in questo modo ti avvicini sempre di più a ciò che vuoi”.Quando si trascorre del tempo a pensare a riflettere o a ricordare o a immaginare qualcosa, si attiva una vibrazione e più ci si sofferma su quel pensiero, più si attiva la vibrazione e più si continua con la mente a ritornare su quel dato pensiero o idea, più la vibrazione diventa familiare..e più divena familiare più diviene facile attivarla finchè senza accorgercene finisce per diventare uno schema vibrazionale dominante all’interno della persona. Quando si è così delineato si ha un polo di attrazione molto potente e nell’esistenza cominciano a manifestarsi elementi tangibili che le corrispondono.

Quindi rendersi conto che esistono due metodi certi per comprendere in cosa consiste l’offerta vibrazionale che stiamo offrendo in un determinato momento ci sposta da una posizione di impotenza riguardo a ciò che si stà vivendo ad una di potere. I due metodi sono: osservare ciò che stà accadendo nella vostra vita( in quanto ciò che pensate e la sua manifestazione corrispondono sempre dal punto di vista vibrazionale), e osservare ciò chesi prova ( perché le emozioni vi forniscono un feedback costante sull’offerta vibrazionale e il vostro polo di attrazione).
In questo modo i vecchi schemi di pensiero vengono sostituiti da nuovi schemi di pensiero. Nuove reti neuronali cominceranno a sostituirsi a quelle già esistenti. La vostra percezione di voi cambierà e con essa anche ciò che credevate possibile o impossibile riguardo alle vostre capacità. La vostra identità si trasformerà e sarete voi a delinearne quali nuove caratteristiche assumerne e quali lasciarsi alle spalle.

La matita comincia ad essere usata non più per scarabocchiare, ma per disegnare, scrivere, far di conto in maniera consapevole.
Vorrei riprendere l’esercizio della prima lezione, quello sulle abitudini e rivisitarlo tenendo presente quanto è stato approfondito in questa lezione.
Ripetetelo esattamente come lo avete già fatto ma questa volta fate il riscontro con ciò a cui in quel momento eravate abituati a pensare di voi, a come questo vi faceva sentire( emozioni/vibrazioni- guida emozionale) e a cosa avete manifestato nella vostra vita sia in quel preciso momento sia man mano che andavate avanti nella vita fino ad arrivare a dove siete ora.
Potete, anzi dovete ripetere anche gli altri esercizi delle altre lezioni tenendo presente quello che sapete ora e fare le vostre considerazioni.
Vale anche per gli esercizi di ripetizioni di frasi mirate ad accrescere il vostro livello vibrazionale verso un’immagine migliore di voi stessi, perché così, modificando gradualmente la vostra immagine in meglio in modo che la vostra mente potesse giudicare possibile il miglioramento dell’immagine che voi avete di voi,anche le vibrazioni si allineino in fine con i vostri pensieri creando un polo di attrazione positivo .

Quindi i primi strumenti che possiamo incominciare ad usare consapevolmente sono:
il cuore ( trasmettitore di emozioni/vibrazioni o guida emozionale);
il cervello ( elaboratore di pensieri)
la pnl ( programmazione neuro linguistica )
Con questi primi strumenti possiamo iniziare a modificare il nostro box, e modificandolo la nostra realtà comincerà a modificarsi.

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